
Mauro Loguercio1>
"Si segnalano qui le sue qualità indubbie di intelligenza musicale..."
Duilio Courir, Corriere della Sera
"Dalla pienezza del suono, dall'intensità del fraseggio si è compreso di avere di fronte un grande violinista..."
Enzo Restagno, La Stampa
"Un interpete mozartiano di alta classe, in cui la tecnica perfetta e sempre legata al contenuto musicale del pezzo si univa al suo suono brillante in una esecuzione piena di pathos. La sua lettura si manteneva sempre strettamente in stile rinunciando coscientemente ad ogni stravagenza interpretativa..."
Martin Wilkening, Der Tagespiegel
"Il violino di Loguercio ci coinvolgeva con il suo suono purissimo, ardente, espressivo e dalla intonazione perfetta. Una personalità attraente, calma e molto intensa: speriamo di risentirlo a Londra presto..."
Dominìc Gill, Financial Times
"Loguercio si produceva in un susseguirsi di suoni caldi e puri, con un intonazione perfetta..."
Edward Greenfield, The Guardian
"I lunghi passaggi lirici erano sostenuti con cantabilità, e nessuno dei punti veloci era eseguito in maniera meramente virtuosistica: ogni frase aveva carettere e intenzione, e il suo suono pieno si ergeva facilmente su quello dell'orchestra..."
Jonathan Dove, The Strad
"Ciascuno dei suoi attacchi è preciso, l'arcata pulita, ogni frase sostenuta con temperamento; il suo suono riempe la sala grazie alla sua naturalezza strumentale, e la pulsione della frase esemplare: una lezione eclatante di musicalità..."
Juan Rigoli, Tribune de Geneve
"Un silenzio calamitato dall'ineffabile magia bachiana che Mauro Loguercio ha ricreato con autorevolezza e intimità, e soprattutto con una pensosità arcana che non si è mai macchiata di spettacolarità per convincere l'uditorio..."
Nicoletta Sguben, La Repubblica
"Loguercio non ha fatto risaltare molto i passaggi virtuosistici, bensì si è addentrato con il suo suono morbido nella sfaccettate esigenze interiori dell'opera..."
Regina Leistner, Berliner Morgenpost
"Loguercio possiede una tecnica a tutta prova: mano sinistra precisa e arco sicuro, con una sonorità seducente: la sua musicalità fa il resto: non si potrebbe desiderare espressione più generosa. gioco più ardente..."
Jeorg Delor, La Suisse